Protocollo di sicurezza WPA2: cosa bisogna sapere.

Vi parliamo spesso di sicurezza delle reti informatiche, della loro vulnerabilità e della necessità che molto venga fatto in termini di prevenzione per evitare che l’azienda, con le sue responsabilità verso gli stakeholder, subisca danni e perdite/furti di dati. Ma non basta preoccuparsene una volta sola, perché la chiave per essere sempre pronti a difendersi risiede nel costante aggiornamento e nell’inclinazione ad essere critici e vigili nei confronti del proprio IT!
 

 
Perché parliamo di questo? Perché vogliamo darvi qualche indicazione e suggerimento sulla sicurezza delle vostre reti wireless protette dal protocollo WPA2.

Infatti, il protocollo di sicurezza WPA2 per la protezione delle connessioni wireless, che aveva spodestato il precedente protocollo WEP, ha dimostrato anch’esso delle vulnerabilità che permettono ai criminali informatici di intercettare tutto il traffico in chiaro, sottraendo dati o veicolando malware.

I nostri consulenti hanno così deciso di stilare un breve documento che descrive la vulnerabilità e suggerisce come difendersene. 

 

Vuoi leggere il report?  Lo trovi a questo link.

Condividi

Lavoriamo con

I nostri partner a garanzia della vostra libertà di scelta

Vi servono più informazioni?

La nostra esperienza è a vostra disposizione: saremo felici di contribuire al successo della vostra azienda. Dovete solo raccontarci come possiamo esservi utili.

Volete restare aggiornati?

Vi racconteremo in una mail la tecnologia che cambia le imprese, in meglio e dal nostro punto di vista. Riceverete aggiornamenti su eventi, novità di prodotto e i nostri approfondimenti.

Novità

WPA2: un wireless protetto?

Tutte le novità

Protocollo di sicurezza WPA2: cosa bisogna sapere. Vi parliamo spesso di sicurezza delle reti informatiche, della loro vulnerabilità e della necessità che molto venga fatto in termini di prevenzione per evitare che l’azienda, con le sue responsabilità verso gli stakeholder, subisca danni e perdite/furti di dati. Ma non basta preoccuparsene una volta sola, perché la […]

Referenze