Nel 2020 sono state introdotte alcune novità che riguardano il Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza. Le disposizioni coinvolgono per la prima volta anche piccole e medie imprese.
Con Angela del team di Management Control, abbiamo realizzato questo video-articolo con l’obiettivo di rendere chiare le nuove richieste alle aziende in ambito economico-finanziario e i vantaggi di un monitoraggio continuo dell’andamento aziendale.

 

 

Le novità per il Codice della Crisi d’impresa

Con l’emanazione del D.lgs. 26 ottobre 2020, n. 147, sono state introdotte importanti novità che integrano e correggono alcuni concetti e disposizioni del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14.
In particolare viene specificato il concetto di crisi, identificato come “squilibrio economico-finanziario” che rende probabile l’insolvenza del debitore, il quale dimostra incapacità di sostenere i debiti per i 6 mesi successivi.

 

Le procedure di allerta

Il Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza obbliga l’Agenzia delle Entrate a segnalare i casi in cui l’esposizione debitoria superi determinati importi e a fare segnalazione all’OCRI (organismo di composizione della crisi d’impresa) quando l’impresa non provveda a regolarizzare la situazione entro 90 giorni dalla ricezione dell’avviso.

Il decreto correttivo ha modificato in modo significativo le soglie che impongono all’Agenzia delle Entrate di effettuare la segnalazione, spingendo così le imprese a monitorare con attenzione gli accadimenti aziendali. Per fare questo la normativa ha definito degli “indicatori di crisi”, alcuni validi per tutte le imprese, altri specifici per settore economico, utili per tempestive segnalazioni prima che si rilevino stati di crisi o peggio di insolvenza.

Sono stabiliti come indicatori di crisi gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell’impresa e dell’attività imprenditoriale svolta dal debitore, tenuto conto della data di costituzione e di inizio dell’attività, rilevabili attraverso appositi indici che diano evidenza della non sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e dell’assenza delle prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso o, quando la durata residua dell’esercizio al momento della valutazione è inferiore a sei mesi.

Tra le novità, il fatto che i valori stabiliti portano anche le PMI a dover rispondere degli obblighi normativi.

 

Impegni e obblighi principali

Per assolvere all’obbligo occorre dotarsi di:

  • Piano industriale e Business Plan
  • Budget
  • Controllo di gestione periodico degli scostamenti e degli indici previsionali di rischio economico finanziario
  • Assetto organizzativo e tecnologico adeguato

 

Quando entrerà in vigore la normativa?

Le disposizioni contenute nel decreto correttivo entreranno in vigore dal 1° settembre 2021 unitamente al Codice della crisi d’impresa come previsto dall’art. 389, comma 1, del D.lgs. n. 14/2019.

 

Da dove iniziare?

Il nostro team ha sviluppato una soluzione per potenziare le analisi finanziarie in ottica prospettica e previsionale, così da ottenere una diagnosi tempestiva utile a risolvere gli stati di crisi, rispondere alla normativa e avere un controllo più esteso e completo sull’andamento aziendale.

Il risultato è un’unica elaborazione automatica dai dati del gestionale Freeway® Skyline, esportabile in Excel o PDF, che restituisce una visione unitaria degli schemi e degli indicatori richiesti con la possibilità, se necessario, di filtrare la tipologia dei risultati da ottenere. Report e grafici descriveranno quindi le performance economico-finanziarie attraverso schemi riclassificati di bilancio; verifica della posizione finanziaria netta, calcolo di indici reddituali, patrimoniali e di liquidità; calcolo degli indicatori di allerta contenuti nella normativa, compreso l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio).

Le aziende potranno cosi:

  • rispondere facilmente alle richieste di terzi (commercialisti, revisori, banche o fornitori) con una documentazione facile da produrre
  • avere una diagnosi tempestiva della situazione economico-finanziaria, utile a rispondere alla normativa oltre che ad avere consapevolezza del proprio andamento
  • ponderare al meglio la pianificazione delle decisioni strategiche
    • Infine, la soluzione aiuta CFO e direzione, responsabili del rischio d’impresa, nel controllo e nella gestione preventiva di eventuali situazioni critiche.

       

      Monitora l’andamento aziendale e rispondi ora alla normativa sul rischio d’impresa.

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